GParted: partizionare in libertà

Fino a qualche tempo fa affiancare sul proprio hard disk un sistema Linux al preistallato Windows erano dolori: il rischio di perdita dei dati era molto elevato e solo ricorrendo a programmi commerciali come Partition Magic si poteva sperare di cavarsela.
Poi venne l'arrivo di parted, un tool a riga di comando per la gestione della partizioni, con il quale è stato possibile ridimensionare, spostare, copiare le partizioni sul proprio hard-disk in maniera non distruttiva.
La veloce evoluzione di questo prodotto opensource ha portato a risultati molto vicini ai cugini commerciali, fino ad arrivare al programma recensito in questa pagina che altro non è che un'interfaccia grafica molto user-friendly di parted basato sulle librerie GTK: come dice la lista delle caratteristiche i filesystem supportati aumentano, grazie al supporto di programmi esterni, si passa dai più conosciuti ext1/2 al nuovo Reiser, dai vetusti fat16/32 fino a NTFS.
Il programma viene distribuito come sorgente per poter essere ricompilato sotto qualunque piattaforma, ma esiste anche una comoda alternativa che è quella del Live Cd o Live Usb: in soli 30 Mb viene fornito un sistema minimale per l'avvio di questo fantastico programma sia da Cd che da una chiavetta Usb; per il cd viene fornita già la iso pronta da masterizzare per quanto riguarda la versione usb basta seguire le istruzioni che trovate qui.
A questo indirizzo invece potete trovare una serie di screenshot che illustrano le varie schermate generate dal programma, dategli uno sguardo se vi sentite impreparati, vi aiuterà a famigliarizzare con l'ambiente.
Per concludere la licenza è GPL quindi non ci sono più scuse per non provare a istallare Linux.