openSUSE 10.2: uno sguardo da vicino

Dopo 6 mesi dall'installazione della versione 10.1 che aveva lasciato un po' l'amaro in bocca soprattutto a causa di quel fastidioso bug di Zen Update, eccomi pronto a installare la 10.2 che secondo le prime indiscrezioni è sembrata a tutti più stabile e affidabile fin da subito. Vediamo subito com'è cominciata e come si è conclusa l'installazione di questa straordinaria distro nella versione DVD x86.

Installazione

Ormai l'installazione di openSUSE è diventato uno standard di semplicità difficilmente superabile: l'interfaccia viene completamente tradotta già dal boot iniziale (premendo F2 potete accedere alle varie lingue) e dopo alcune semplici domande sul tipo di installazione da effettuare (ex-novo o aggiornamento) fuso orario e scelta dell'ambiente desktop base (Kde o Gnome) propone un primo profilo.
Avendo convertito l'hard-disk a tre sole e semplici partizioni dedicate a linux (per la cronaca 700Mb per la swap, 9Gb per la partizione root "/", e 300Mb per quella home) la procedura automatica non ha avuto difficoltà a interpretare la geometria del disco, selezionando la modalità esperta ho potuto ridefinire i punti di mount per le partizioni Windows con pochi click.
Dopo l'installazione dei pacchetti avviene il primo riavvio ed è possibile successivamente terminare il riconoscimento dell'hardware, l'installazione della rete, la creazione di una connessione internet e l'aggiunta delle fonti di installazione principali.
Su quest'ultimo passo ho notato un certo rallentamento, ma dato che la procedura di installazione l'ho effettuata in tempi in cui i server SUSE devono essere stati presi letteralmente d'assalto può essere del tutto normale.
L'hardware viene completamente riconosciuto al 100%, ovviamente mancano nel dvd i driver di ATI e tuttoggi sul sito della casa produttrice manca il supporto a X.org 7.2 (versione utilizzata dalla novella openSUSE), grave mancanza direi che non si è verificata con coloro che hanno hardware nVidia.

Primo Avvio

Al primo avvio di della nuova KDE 3.5.5 troneggia nella barra principale il nuovo menù Vista style che, a mio parere rende un po' confusa, di primo acchitto, la ricerca dei programmi installati, sicuramente la gradevolezza di questa soluzione è una questione d'abitudine che deve esercitare soprattutto chi preferisce ancora il buon vecchio menù alla Win98. Comunque basta cliccare con il tasto destro sul pulsante del menù principale per riportarlo alla versione classica, almeno per le prime volte, in quanto dopo aver smanettato un po' ci si rende conto che la scelta non è del tutto catastrofica.
Un'altra novità sulla barra principale sono i due pulsantini di termina e blocca sessione e un livello di trasparenza preimpostato.
Anche in questa versione l'installazione di kinternet, la comoda applet che ci consente di avviare e bloccare la connessione, è rimandata alla post-installazione, così inserisco il dvd e dal pannello di Yast Software -> Installazione Pacchetti mi basta digitare kinternet e spuntare la casella relativa.
Lo stesso risultato si ottiene utilizzando il tanto atteso Zen-installer, in questo caso basta cercare sotto il menù la relativa applet di installazione oppure digitare da console zen-inst, verrà chiesto di aggiungere l'utente corrente tra quelli che possono usare il programma zen e le sue applet per effettuare l'installazione/aggiornamento/rimozione pacchetti.
Altro passo indispensabile è l'inserimento di ulteriori fonti di installazione; voglio ricordare che una lista completa è, presente nel sito ufficiale di openSUSE a questo indirizzo tuttavia mi sono limitato a impostare solo i principali:
Dalla console come utente root digitare:

$ su
Password:
# yast2 inst_source

dopodichè basta aggiungere i seguenti indirizzi:

  • http://ftp.gwdg.de/pub/linux/misc/suser-guru/rpm/10.2
  • http://packman.mirrors.skynet.be/pub/packman/suse/10.2
  • http://ftp.tu-chemnitz.de/pub/linux/suse/ftp.suse.com/suse/update/10.2

selezionando il protocollo adatto (http in questi tre casi), il server e la cartella (come percorso relativo rispetto al server).
Ricordarsi ovviamente di lasciare spuntata la casella per sincronizzare le fonti con Zen-Update.
Alla fine di questa procedura, sebbene l'applet di zen-update non sia presente sulla barra il demone è già caricato in memoria e pronto a proporre le ultime patch disponibili, di cui una riguarda i font Microsoft.

Multimedia

Dopo aver installato i repository ne approfittiamo subito per effettuare un primo aggiornamento/installazione di alcuni componenti software dedicati al multimedia: come di consueto il player kaffeine, basato sul motore di xine, non vuole riprodurre i file video che utilizzano alcuni codec, anche amarok si rifiuta di riprodurre gli mp3 (in realtà in questa versione la riproduzione di file mp3 è lasciata a RealPlayer), quindi seguendo i consigli sull'help di amarok riguardanti l'installazione sotto SUSE provvedo subito a scaricare tramite zen-install la libreria libxine1 (fornita da Packman) e già che ci sono i codecs aggiuntivi per i file video (pacchetto w32codec); voglio ricordare che basta inserire il nome del pacchetto o una parte per effettuare la ricerca del software desiderato, le dipendenze vengono risolte automaticamente dall'installer bisogna solo autorizzare le richieste.
Volendo è possibile anche aggiornare Kaffeine alla versione consigliata da Packman però devo dire che pur installando solamente i pacchetti raccomandati sopra sono riuscito a utilizzare il player per riprodurre video e mp3 senza altri problemi.
Risolto questo inconveniente Amarok si presenta più svavillante che mai, con la gestione playlist avanzata, che include delle radio e la ricerca automatica dei brani e copertine.
Oltra al già citato RealPlayer sul fronte Multimedia troviamo l'inossidabile K3B per la masterizzazione dei nostri cd/dvd e KsCD per l'ascolto dei cd audio.
Tutti gli appassionati di Mplayer possono trovare il pacchetto per la 10.2 direttamente nei repository di Packman.

Grafica

Per la grafica possiamo contare un numero nutrito di pacchetti, si va dai preistallati: gimp (classico del fotoritocco); krita e karbon, soluzioni più semplici che si avvicinano a paint, per la grafica vettoriale e bitmap; gwenview per la visualizzazione dei formati grafici; Draw del pacchetto OpenOffice.
Mentre sono disponibili i pacchetti di Inkscape per la grafica vettoriale; Dia per la creazione di immagini; image magick che permettono di applicare filtri e conversioni da linea di comando.
Per chi volesse produrre screenshot è presente l'ottimo ksnapshot, che viene richiamato in automatico premendo il tasto Print Screen; oltre a salvare in vari formati, può effettuare una cattura dello schermo (o parte di esso) dopo un certo intervallo di tempo, utilissima questa proprietà per fotografare elementi come i menù, ma anche finestre o porzioni di finestre presenti sotto il cursore, in modo da non dover rieditare ogni volta i file per eliminare le parti in eccesso.

Produttività

L'ottimo OpenOffice è presente solo nella versione 2.0.4 quindi per chi volesse può aggiornare i 240Mb di software alla più recente 2.1 tramite gli appositi tools descritti precedentemente.
Gli amanti di latex troveranno invece tetex e te_latex come pacchetti principali (da installare), l'editor lyx o kile e texcad per la manipolazione immagini latex realizzate anche con gnuplot (incluso).
Per chi ha bisogno di un potente software di calcolo è presente anche il pacchetto del programma octave noto per la sua compatibilità con Matlab.
La visualizzazione pdf avviene tramite Kpdf che purtroppo non riesce a competere con la velocità del reader di casa acrobat, presente come pacchetto accessorio nella versione 7.0.8.
Kontact invece raggruppa tutte le funzionalità PIM: gestione della posta, agenda, contatti, note, calendario, feed RSS, diario.
Un software alternativo per la funzione calendario/gestore eventi è sunbird, basato sullo stesso motore Mozilla e presente nella versione 0.3.15.

Internet

I programmi appartenenti a questa sezione sono tutti aggiornati alla data di rilascio, quindi Firefox è fermo alla versione 2.0 e ha bisogno di un ulteriore aggiornamento alla 2.0.0.1 già presente nei repository sopra elencati. È disponibile anche Seamonkey che raggruppa firefox e thunderbird in un'unica soluzione.
Per quanto riguarda i software di instant messaging possiamo trovare l'ottimo Kopete che lavora benissimo con account msn, icq, yahoo, jabber e irc. Gli utilizzatori di Skype possono fare riferimento a questo indirizzo, basta scaricarlo e cliccarci sopra per avviare l'installer grafico.
Il Client di mail predefinito è Kmail ma possiamo trovare tra i pacchetti disponibili anche Mozilla Thunderbird alla versione 1.5.0.8 e evolution per gli amanti di Gnome.
Per gli appassionati di chat IRC esiste anche un client supplementare preinstallato un po' più completo: konversation, per chi avesse piacere a fare script con questi client puoò invece installare Kvirc nella versione 3.2.5.
A proposito di questi programmi per le reti IRC vorrei ricordare che il protocollo DCC non funzionerà fino a quando non si apriranno le porte su Susefirewall; ho scritto un post a riguardo che è valido in linea di massima anche per Konversation, basta solo cercare la voce di configurazione delle porte dcc sotto il menù opzioni di quest'ultimo per notificargli le modifiche.
Per chi volesse condividere file in maniera rapida e veloce senza utilizzare le funzioni all'interno dei vari client di messaggistica, può appoggiarsi alla comoda applet Kpf (acronimo di KDE personal fileserver) che mette a disposizione un piccolo server HTTP (sulla stessa scia di programmi come HFS) attivabile facendo tasto destro sulla barra dei pulsanti; ovviamente anche in questo caso bisogna aprire una porta nel firewall oppure riutilizzare una di quelle sbloccate già per l'utilizzo della DCC. L'utilizzo di questa applet è abbastanza semplice, ho preparato un piccolo tutorial che potete leggere qui.
Un'altra applet interessante, dedicata al mondo internet è KnewsTicker che visualizza sulla barra i feed RSS preferiti, cliccando col tasto destro sulla applet possiamo raggiungere le varie configurazioni e i vari feed da impostare/aggiungere oltre a quelli predefiniti.
Sul fronte p2p troviamo ktorrent per gestire i downlaod tramite rete torrent, mentre per chi avesse bisogno di un client emule compatibile può scaricare tramite i repository aggiuntivi l'ottimo amule (vedere questo post per la configurazione).

Varie

Altri programmi installati che non rientrano in nessuna delle categorie citate sono: SuperKaramba e due giochi come xscorch e rockndiamonds; il primo permette di riempire il desktop con simpatici widget come calendari, barre ecc. l'unico inconveniente riscontrato è che una volta caricati non rimangono attivi nella sessione successiva (in questo articolo potete trovare la soluzione).
Restando in tema di decorazioni del desktop, è possibile scaricare dal repository di packman (sopra elencato) il pacchetto di baghira che trasforma l'interfaccia di KDE in perfetto stile MAC OSX (sempre utilizzando un installer dei pacchetti), la componente kxdocker è prelevabile come pacchetto rpm dal repository di guru, non essendo ancora presente il pacchetto per la versione 10.2 ho utilizzato quello precedente prelevabile da questo indirizzo, pare che non ci siano problemi di sorta.
Tra i programmi utili sotto la shell voglio citare Vim, lo storico editor testuale presente nell'ultima versione 7.0 con la nuova gestione dei buffer a tab e un più moderno sistema di completamento, e l'inossidabile midnight commander (mc) per la gestione dei file.
Per chi avesse bisogno di accedere ai filesystem NTFS la openSUSE 10.2 integra già il pacchetto ntfsprogs utilizzato dallo stesso gparted in lettura, scrittura, ridimensionamento, l'elenco completo dei programmi inclusi nel pacchetto è disponibile nella stessa pagina man raggiungibile tramite

$ man ntfsprogs 

L'installer comprende anche la vista modelli, molto utile per inquadrare il software installato, inoltre se da un lato ZenUpdate è pienamente funzionale, l'altra applet per la verifica degli aggiornamenti, openSUSE Updater, ha qualche problema.

Conclusioni

Posso confermare in base alla mia esperienza che questa volta la openSUSE è riuscita nel suo intento di sfornare un prodotto affidabile, stabile e allo stesso tempo proponendo pacchetti aggiornati. Gli utenti di questa distro possono senz'altro essere soddisfatti per la prova di maturità dimostrata da questa release, l'unico neo è rappresentato dalla mancanza, per il momento, di driver video ATI 100% compatibili, speriamo che queste case di produzione prima o poi decidano di rilasciare i sorgenti in modo da avvantaggiare tutti o di spendere un po' più di risorse verso questo sistema.